Faccia a faccia con Giaime Origgi
admin | Nov 08, 2011 | Comments 0
Al termine di una stagione altalenante per problemi fisici, ma con risultati comunque di rilievo, parliamo con uno dei più forti atleti italiani della specialità mountain bike orienteering, Giaime Origgi.
EM: Ciao Giaime, presentati per i nostri lettori.
GO: Mi chiamo Giaime Origgi e vengo da Carate Brianza. Sportivamente parlando, sono cresciuto prima con il nuoto ma poi l’orienteering mi ha conquistato e mi son dedicato alla corsa per alcuni anni. A causa di un infortunio e di un’operazione ai legamenti della caviglia, sono poi passato alla pratica dell’orienteering in mountain bike. Quello che mi ha sempre affascinato del nostro sport (sia a piedi che in bici) è la libertà di scelta che si ha nelle gare: il doversi scegliere la strada migliore sulla carta per raggiungere i check-points (che in orienteering si chiamano lanterne) nel minor tempo possibile è una sfida diversa che si rinnova ad ogni gara ed impegna non solo il fisico ma anche la testa.
EM: Quali sono i tuoi risultati sportivi più importanti?
GO: Negli ultimi anni ho vinto 5 titoli italiani e conquistato 4 secondi posti. In Italia ho vinto anche due volte il Trofeo delle Regioni, un Adriatic Meeting, la classifica generale di Coppa Italia (conquistando numerose prove) e ho finito più volte al 1° posto nel ranking italiano. A livello internazionale invece ho vinto 2 prove di World Ranking e in questo 2011 ai Mondiali casalinghi di Vicenza son giunto 6° sia nella prova Long che in quella a Staffetta con i miei compagni Piero Turra e Mario Ruggiero. Negli ultimi 2 anni ho sempre finito nella top 20 del ranking internazionale.
EM: Quali prodotti Effetto Mariposa utilizzi?
GO: Da ormai qualche anno (2009 il primo mondiale fatto con i tuoi prodotti) uso Caffélatex e il kit di valvole e nastro per latticizzare ed evitare forature, le bombolette Espresso per eventuali riparazioni al volo durante le gare e la chiave dinamometrica Giustaforza per l’ordinaria manutenzione delle mie bici.
EM: Come ti sei trovato con il Caffélatex? Consigli per l’uso?
GO: Spero di aver contribuito almeno un poco nel miglioramento del prodotto che nei primi prototipi, almeno in certe situazioni, non aveva funzionato al meglio. Ora devo dire che negli 2 ultimi anni son sempre tornato a casa o arrivato all’arrivo su entrambe le ruote (salvo qualche caso davvero estremo dove però nessuno e niente avrebbero potuto “salvarmi”)! Consigli per l’uso? Io cerco sempre di usare gomme leggere ma non “al limite” in termini di peso, uso circa 30 ml di lattice e ne controllo ogni tanto il livello “sentendo” la ruota; in caso di carenza di liquido, apro la valvola, aggiungo e dopo aver richiuso, la faccio girare un po’… insomma tutto come da manuale!
EM: Commenti su ZOT! o Espresso?
GO: Sfortunatamente (o fortunatamente per me!) non ho ancora avuto occasione di provare ZOT! sul terreno, mentre per quanto riguarda le bombolette Espresso, a dir la verità non ne usate moltissime, però in alcune gare mi hanno permesso di arrivare all’arrivo senza perder molto tempo e senza compromettere la prestazione.
In bocca al lupo a Giaime per il 2012!!
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