Faccia a faccia con Giaime Origgi

Giaime Origgi in azione

Al termine di una stagione altalenante per problemi fisici, ma con risultati comunque di rilievo, parliamo con uno dei più forti atleti italiani della specialità mountain bike orienteering, Giaime Origgi.

EM: Ciao Giaime, presentati per i nostri lettori.

GO: Mi chiamo Giaime Origgi e vengo da Carate Brianza. Sportivamente parlando, sono cresciuto prima con il nuoto ma poi l’orienteering mi ha conquistato e mi son dedicato alla corsa per alcuni anni. A causa di un infortunio e di un’operazione ai legamenti della caviglia, sono poi passato alla pratica dell’orienteering in mountain bike. Quello che mi ha sempre affascinato del nostro sport (sia a piedi che in bici) è la libertà di scelta che si ha nelle gare: il doversi scegliere la strada migliore sulla carta per raggiungere i check-points (che in orienteering si chiamano lanterne) nel minor tempo possibile è una sfida diversa che si rinnova ad ogni gara ed impegna non solo il fisico ma anche la testa.

EM: Quali sono i tuoi risultati sportivi più importanti?

GO: Negli ultimi anni ho vinto 5 titoli italiani e conquistato 4 secondi posti. In Italia ho vinto anche due volte il Trofeo delle Regioni, un Adriatic Meeting, la classifica generale di Coppa Italia (conquistando numerose prove) e ho finito più volte al 1° posto nel ranking italiano. A livello internazionale invece ho vinto 2 prove di World Ranking e in questo 2011 ai Mondiali casalinghi di Vicenza son giunto 6° sia nella prova Long che in quella a Staffetta con i miei compagni Piero Turra e Mario Ruggiero. Negli ultimi 2 anni ho sempre finito nella top 20 del ranking internazionale.

EM: Quali prodotti Effetto Mariposa utilizzi?

GO: Da ormai qualche anno (2009 il primo mondiale fatto con i tuoi prodotti) uso Caffélatex e il kit di valvole e nastro per latticizzare ed evitare forature, le bombolette Espresso per eventuali riparazioni al volo durante le gare e la chiave dinamometrica Giustaforza per l’ordinaria manutenzione delle mie bici.

EM: Come ti sei trovato con il Caffélatex? Consigli per l’uso?

GO: Spero di aver contribuito almeno un poco nel miglioramento del prodotto che nei primi prototipi, almeno in certe situazioni, non aveva funzionato al meglio. Ora devo dire che negli 2 ultimi anni son sempre tornato a casa o arrivato all’arrivo su entrambe le ruote (salvo qualche caso davvero estremo dove però nessuno e niente avrebbero potuto “salvarmi”)! Consigli per l’uso? Io cerco sempre di usare gomme leggere ma non “al limite” in termini di peso, uso circa 30 ml di lattice e ne controllo ogni tanto il livello “sentendo” la ruota; in caso di carenza di liquido, apro la valvola, aggiungo e dopo aver richiuso, la faccio girare un po’… insomma tutto come da manuale!

EM: Commenti su ZOT! o Espresso?

GO: Sfortunatamente (o fortunatamente per me!) non ho ancora avuto occasione di provare ZOT! sul terreno, mentre per quanto riguarda le bombolette Espresso, a dir la verità non ne usate moltissime, però in alcune gare mi hanno permesso di arrivare all’arrivo senza perder molto tempo e senza compromettere la prestazione.

In bocca al lupo a Giaime per il 2012!!

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